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Con il suo gol ha praticamente salvato la panchina di Giannini
. L’attaccante svizzero un sogno nel cassetto.
Giocare in Italia è sempre stata la
grande aspirazione di un ragazzo
semplice che ha
incontrato il calcio per caso. Intanto per oggi è atteso il
provvedimento della società nei confronti del calciatore che
avrebbe causato il gol degli abruzzesi.
Faccia pulita, da ragazzo semplice che il calcio
l’ha incontrato per caso. Anche se la tecnica che possiede
non è certo frutto della fatalità.
Pascariello e basta per il Foggia, all’anagrafe Carmine come
tradizione familiare ha "suggerito" ai genitori. È nato
ad Aarau nel 1984, nella Svizzera tedesca. Cantone di Argovia,
dov’è più logico dedicarsi alla sostanza che coltivare i
a dire riscattare attraverso «quel che so fare il destino della
mia famiglia».
E chi lo accontenta? L’Us Foggia di Giuseppe Coccimiglio,
che pesca dal cilindro due promesse come Mounard e Ban
(dal Mons, Belgio) e dalla manica un mister x come Pascariello.
«Il ragazzo si farà» commenta il patron, attribuendogli più fiducia
di quanta non gliene attribuisce Giuseppe Giannini. Difatti
l’attaccante viene impiegato a sprazzi, finisce spesso in panchina
e si procura uno stiramento che lo costringe al riposo per tre
settimane. Poi l’exploit. Domenica pomeriggio Giannini lo chiama in
causa, la partita col Lanciano stagna sullo 0-1 e Pascariello deve
sostituire Cichella. Ecco l’occasione. Cross dalla sinistra,
rimpallo a campanile, la palla spiove su Carmine che senza
pensarci... «Al volo, l’unico modo di prenderla era al volo. Allora
mi sono spostato - racconta Pascariello - e ho caricato la
rovesciata senza pensarci più di tanto». La palla cade a foglia
morta, scavalca il portiere e il Foggia pareggia. Panchina salva,
contestazione rinviata, Coccimiglio talent scout. «Sono davvero
felice per il gol, ma soprattutto perché è servito a pareggiare una
partita che si stava mettendo male. Sono giovane, devo migliorare.
Ma la fiducia del mister mi ripaga di molti sacrifici... »
Invece Carmine
è testa dura, come gli italiani
che l’hanno generato.
Gioca al calcio,
lo fa prima con le giovanili
dell’Aarau, poi con
la primavera del Grassophers,
fino a quando
lo scorso campionato
gioca per due volte in
prima squadra. Nella
serie A svizzera. Dove
sono in parecchi a notarlo,
osservatori italiani
e qualche tecnico tedesco.
«Ma il mio sogno
è sempre stato giocare
al calcio in Italia»
Intanto, per oggi, la società annuncia un provvedimento
senza precedenti. Come ai tempi del Foggia di don Pasquale
Casillo, Coccimiglio ha annunciato «seri provvedimenti
nei confronti del calciatore che ritiene responsabile del gol
del vantaggio del Lanciano». Si teme l’esclusione di qualcuno,
proprio come fatto dalla Roma con Cassano. Ma non per
aver violato il regolamento del club, bensì per aver sbagliato
un intervento in gara. Su chi cadrà la scure del patron?
L’azione che ha generato il vantaggio degli abruzzesi ha tre
presunti protagonisti: Stefani, Filippi e il capitano Catalano.
In particolare con quest’ultimo non è mai esploso l’amore,
tuttavia prima di prendere qualsiasi decisione Coccimiglio
ne parlerà con Giannini. Nella speranza che la notte
porti consiglio.
Gazzetta del Mezzogiorno Davide Grittani
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